» Cerca un hotel in Corsica
Napoleone
La figura di maggior spicco nella storia della Corsica è Napoleone Bonaparte, che nacque proprio ad Ajaccio. Grazie a Napoleone, Ajaccio acquisì importanza, tanto che, quando nel 1811 la Corsica divenne un dipartimento autonomo, Ajaccio fu proclamata capoluogo suscitando le polemiche da parte di Bastia che perse così il suo ruolo di principale città dell’isola.
Napoleone giustificò la scelta di Ajaccio con la frase "dovrebbe essere la capitale… dal momento che è un porto naturale, collegato idealmente alle acque di Tolone, ed è inoltre il porto più vicino alla Francia dopo quello di Saint-Florent… "
Purtroppo col passare del tempo Napoleone divenne molto ambiguo se non addirittura ostile verso la sua isola natale e quando gli fu chiesto perché non si fosse mai impegnato per sviluppare l’economia della Corsica, la sua risposta fu semplicemente "Non ne ho avuto il tempo".
La politica di Napoleone nei confronti della Corsica fu a volte molto spietata: Napoleone arrivò infatti anche ad escludere tutti i francesi di origine corsa dall’amministrazione locale perché ritenuti inaffidabili.
Col tempo sembra tuttavia che il risentimento dei Corsi sia del tutto svanito e recentemente Napoleone è stato addirittura osannato come il figlio della Corsica che ha fatto del bene al mondo intero e ha reso l’isola famosa.
La musica
In campo musicale, la forma più comune di canti polifonici tradizionali è la Pahjella nella quale si uniscono tre o quattro voci di uomini, solitamente vestiti di nero, che si coprono un orecchio con la mano per non farsi confondere dalla voce del vicino mentre seguono una linea melodica ben definita.
Un canto tipico è il Chjam’e rispondi che ha una struttura simile allo scambio di battute del blues e dello spiritual: una voce chiama, l’altra risponde. Essendo basato sull’improvvisazione, il Chajam’e rispondi si presta anche a gare d’improvvisazione.
Fra i gruppi polifonici che hanno inciso brani basati sulle forme musicali tradizionali ci sono i Canta U Populu Corsu, I Muvrini, A Filetta e I Chiami Aghjalesi. Petru Guelfucci, componente del gruppo Voce di Corsica, è diventato famoso come solista in tutta la Francia e anche fuori dai confini nazionali.
Oggi è nata anche una nuova generazione di musicisti che ha sviluppato una melodia ibrida che deriva da un’unione della musica corsa tradizionale a quella contemporanea. Sopra tutti spiccano I Cinque So di Ajaccio che nel 2002 hanno mixato la musica polifonica col ritmo della World Music creando il nuovo genere della Tris-Hoppy.
La letteratura
In campo letterario fra i contemporanei sono da segnalare due scrittori molto pubblicati nel continente che hanno espresso una personale idea dell’isola: Angelo Rinaldi e Marie Susini.
Rinaldi è nato a Bastia nel 1940 e descrive con passione la società corsa del dopoguerra. Fra le sue opere ci sono: Les Dames de France, La Dernière Fête de L’Empire, disponibile anche in edizione italiana, e Le rose di Plinio.
Marie Susini nei suoi romanzi evoca invece problematiche legate alla struttura familiare e alla chiusura di una società insulare. Fra le sue opere trovate L’Ile sans rivale del 1953.
Altri autori famosi sono Elisabeth Milleliri, giornalista del quotidiano parigino Liberation, e Archange Morelli, autore de La Maison Ardente un romanzo poliziesco ambientato nella Corsica del XVI secolo.
» Cerca un
hotel in Corsica